domenica 20 dicembre 2015

Life planner


In principio ci fu il diario di scuola, con le dediche fluorescenti, i cuoricini al posto dei punti, qualche kappa qua e là, i fumetti della compagna di banco, gli assegni di greco, le frasi dei film: allegrotti e vacui, avevano il peso specifico di un san pietrino, ma dentro batteva il cuore trash dei peggio anni '90.
Poi giunsero inaspettati i bigi anni delle moleskine nere, scritte fitte rigorosamente con la pilot a inchiostro, nera pure quella. Lì dentro c'erano stipati chilometri di tormenti post adolescenziali - stile Dawson Leery  per intenderci - biglietti del cinema, i post-it con gli sms più belli, le prime liste abbozzate.
In un istante arrivò il tempo delle agende giornaliere, brutte come il debito, relativamente funzionali, ma nulla di più. La sequela triste e monotona di giorni tutti in fila non mi è congeniale: le liste, che io continuo a stilare come un'ossessa, non trovano lo spazio che meritano in un'agenda qualunque, perché basta girare la pagina e vengono ricacciate nell'oblio.
Per me soprattutto che ho la memoria di un pesce rosso in una boccia e scrivo pure dove parcheggio la macchina, ho bisogno di un sistema collaudato con cui autodisciplinarmi e automotivarmi, che sia riproducibile e che sia smart.
Bene signori, sono qui per rivelarvi la scoperta che probabilmente cambierà le sorti del mio prossimo futuro, benedette siano le blogger d'oltreoceano, e chissà che a qualcuno di voi non possa tornare utile: il life planner.

Cos'è il life planner?  
Si tratta di un raccoglitore ad anelli - in pelle, similpelle o cartoncino plastificato - con separatori rigidi e refill intercambiabili, in cui inserire tutto lo scibile che riguarda l'esistenza in terra (liste della spesa, codici fiscali delle creature, progetti per la casa, password dei siti). Il vantaggio è che in qualsiasi momento puoi aggiungere o staccare le pagine che ti occorrono, senza dover ricopiare tutto ogni volta sulla nuova agenda (cosa che ho fatto negli ultimi 29 anni di onorata carriera di scriba)
L'idea di personalizzare il mio organizer in ogni sua parte adattandolo di volta in volta alle mie esigenze mi è sembrata una prospettiva esaltante, così mi sono gettata a capofitto nella ricerca matta e disperata del planner del mio cuore.

Naufragando nel dolce mare del web ho trovato queste:





Filofax 
Leader indiscussa in Italia, di pregevole foggia, esternamente carina, ne esistono di vari formati: A4 (praticamente dei quadernoni, impossibili da portare dietro), personal (quello classico da borsa), il compact (grande come il precedente, ma con gli anelli un po' più piccoli) e il pocket (minuscoli; inutili). La grafica interna è molto professionale, ma poco à la page, motivo per cui non mi ha fatto battere il cuore. A seconda del materiale e della finitura della copertina il prezzo oscilla tra i 35 e 109 euro. Si trova nella cartolerie più fornite, su amazon e sul sito ufficiale.






Kikki-k
Australiane, curate nei minimi dettagli, colori pastello, grafica accattivante, in una parola: bellissime. Oltre al classico refill giornaliero su due pagine, ha anche la sezione to-do, compleanni & anniversari, finanze, shopping.  Acquistabili sull'ecommerce del sito, il prezzo è di circa 60 euro, più spese di spedizioni e tasse doganali (praticamente costano quanto un rene). Da circa un mese però si è aperto un negozio Kikki-k a Covent Garden: nel caso stesse pensando di fare una passeggiata a Londra, includetela nella vostra wish list.












Paperchase
Sul sito inglese di cancelleria ho trovato organizer simili alle illustri filofax. Nulla da eccepire, nel complesso discrete, anche se la scelta dei colori è piuttosto limitata. Ne esiste un versione teal (mio amato ottanio), peccato per le farfalle incise sulla copertina. Prezzo 20 euro circa











Dokibook
Dalla Cina col furgone, ecco il dupe hongkonghese delle meravigliose sorelline australiane.
Il mood pastelloso è identico, ma la qualità è nettamente inferiore. Per chi non vuole fare un grosso investimento sono perfette. Potete acquistarle sul sito, o su aliexpress, o persino su etsy (il prezzo è piuttosto variabile, i tempi di attesa sono lunghissimi).














Happy planner
Completamente diversa dalle precedenti, ha gli anelli fissi e le pagine semi rigide forate in modo da essere intercambiali (sul sito trovate video tutorial chiarissimi). La grafica, i pattern e gli accessori (acquistabili sull'ecommerce) sono molto Pinterest, ma per quanto splendida, non credo che l'agenda si presti a personalizzazioni molto spinte. Non supporta i refill classici ed è necessario una perforatrice ad hoc (oppure tanta pazienza). Si possono acquistare sul sito o in alternativa su questo gruppo fb.



Per tutto il resto, vi consiglio di spulciare Pinterest, fonte inesauribile di idee e ispirazioni (e frustrazione) e pure i gruppi facebook Cartopazze e Cartopazzeshop (qui potrete trovare planner usati e gentilissime donzelle pronte per pochi soldini a farvi i refill personalizzati). 

Io naturalmente ho scelto una kikki-k verde menta che mi sarà recapitata direttamente il 24 dicembre da un Babbo Natale di tutto rispetto (grazie Paolo, meriti un posto speciale nel mio cuore per questo).

Seguiranno aggiornamenti  sul mio sistema di organizzazione e gestione del planner, siete avvisati.

E voi quale scegliereste?