mercoledì 21 ottobre 2015

Farfalle - festa di Egle


Come organizzare una festa con 30 bambini accompagnati da perlomeno un fratellino pro-capite, un numero imprecisato di adulti (più di 50 per gli organizzatori, 20 per la questura), 1 gatto alla consolle, 5 nonni e svariati zii? 
Facilissimo! 
In questo post vi spiegherò in maniera dettagliata tutte le operazioni da compiere per un risultato sbalorditivo, al grido di minimo sforzo massima resa (quindi anche per le mamme più scippate).

Prendete una famiglia allargata, che abbia lo stesso peso specifico di una minoranza etnica, che sia imperfetta, ma molto caciarona. 
Fatto? 
Adesso collegate tutti i componenti della tribù a tutti i social presenti sul web, organizzandoli in un network serratissimo, stabilendo così brainstorming continuo, del tipo giorno-notte. 
Fatto? 
Adesso interrogate la festeggiata sul tema scelto per il party, armatevi di fogli su cui stilare liste e via. Praticamente siete a metà dell'opera.
L'unico limite che avete è il tempo, che, almeno da queste parti, latita come un vigliacco. Tra farmacia, lavatrici e corso all'università (che va di diritto nella lista delle "Idee gloriose che meriterebbero uno di quei no che fanno crescere"), il tempo da dedicare a questo party è stato davvero risicatissimo. Per fortuna come vi dicevo, posso contare su una squadra attiva e sveglia, che funge anche da supporto psicologico nei momenti di maggiore sconforto.

Torniamo a noi.
La nostra Egle quest'anno non ha avuto alcun dubbio: ha snobbato coccinelle, piratesse e principesse e ha dichiarato che l'unico tema degno della sua attenzione fossero le farfalle (gioia di mamma). 


La rete si è mossa in un baleno alla ricerca di tutto quello che potesse avere la forma dell'amato lepidottero. 
Per gli inviti ho fatto una cosina assai semplice, ma di grande effetto per i quattrenni. Ho preparato un bigliettino tondo semplicissimo, stampato su fogli A4 tre giorni prima della festa - ma prima ho fatto in modo che ci fossero un sacco di errori, per rendere tutto più frizzante (ho toppato alla grande la data, scrivendo 18 settembre invece di 18 ottobre, yuppi).
Dopo di che ho arrotolato tutto come una piccola pergamena, chiuso con un nastrino color tiffany e appiccicato una farfallina di cartoncino. Per sicurezza ho inviato messaggi su whatsapp a tutte le mamme e creato un evento su fb, che a me il cartaceo genera insicurezza. Purtroppo della piccola opera d'arte non disponiamo materiale fotografico, ma so che camperete lo stesso bene.

 Per gestire la ciurma di infanti, quest'anno ho ceduto al richiamo mortifero degli animatori. Ma mica animatori qualsiasi, no-no, ho scelto dei superanimatori, che usano sostanze segrete che vorrei io per affrontare il mondo tutti i giorni. 
Massimiliano e il suo compare hanno intrattenuto i 30 bambini senza neanche l'ausilio di un gonfiabile, li ha sfiancati e sfamati, praticamente un rave party senza alcol. E visto che io qui faccio le marchette per la gloria e non per i soldi e pubblicizzo solo cose belle che mi fanno innamorare, vi metto il link della loro pagina: Masisà.
 Vi dico solo che ho visto ballare anche alcuni genitori, in un delirio bacchico inaspettato e piacevole. Più Massimiliani per tutti! L'unico gioco che ho preparato io con le mie proprie mani è stata la pignatta (o come la chiama Egle la spugnatta). Dopo aver annegato un chilo di carta nella colla vinilica è uscita fuori una farfalla bruttissima che però abbiamo amato subito. Purtroppo è stata decapitata con una mazza di scopa prima che potessimo immortalarla. 

Per i viveri abbiamo acceso i forni di 3 case e devo dire che c'era un tripudio di cibarie da far strabuzzare gli occhi a un bulimico. 


Mentre io mi dilettavo con micro muffin con latte di soia e mele, mia sorella santa subito ha assemblato cocopops, mars e smarties, creando una splendida farfalla ottura arterie. 
Indovinate quale delle due ha avuto più successo? 
Mia suocera ha risvegliato il suo lievito madre e da quel piccolo fagotto di farina e acqua ha creato danubi, pizze di peperoni e rotoli di friarielli come solo nella più antica tradizione torrese. 
Mia madre ha creato una crostata coloratissima di frutta e pasta frolla, più svariate migliaia di graffette frittefritte, ma senza burro. 
Nonna bis ha supervisionato tutto, con l'immancabile sigaretta e il canillo sotto braccio. 
L'amico Adriano si è fiondato a casa alle 11 del mattino per aiutarmi con le pizzette e imbottire panini e per questo merita a pieno titolo di entrare nello stato di famiglia della Maison Cataratta. E come se non bastasse si è improvvisato anche fotografo (perché qui abbiamo un blog da mandare avanti). 
Le sorelle veleno, hanno volteggiato per tutta la giornata vestite da farfalline perchè H&M è una risorsa da non sottovalutare quando hai bisogno di vestiti molto trash. 
Lo Squinzio ha comprato birre e aperto molte bottiglie di vino, con una grazia invidiabile e il fegato ipertrofico. 
Io ho provveduto alla torta vera e propria, su due piani e in pasta di zucchero come vuole la tradizione di casa Cataratta.



Gli invitati sono giunti in carovana, festaioli come piacciono a noi, rinunciando alle partire, sfidando il caldo torrido (nella Maison c'erano 27° e 80% di umidità), la puzza di cacca di gatto (Rocco è così: quando si agita, defeca nei luoghi più disparati), la confusione e la musica ad un volume imbarazzante. Ma hanno reso questa giornata ancora più memorabile e per questo non possiamo che esprimere tutto il nostro affetto nei loro confronti.


Grazie a tutti quelli che hanno partecipato, anche solo con il cuore.
Grazie a (in ordine di apparizione)

adrianosuocerasuoceromassimilianoeleonoradanielefabriziovaleriamaurizioleoettorecarlasalvioantonellamariafrancescaallegralucalucianofabiogabrieleserenaadrianorenatoleonardobarbarariccardoeleonoragerardoelenmammapapàfranonnabisalessiaandreasofiaantonellafabriziojacopofedericaarturomartinosusysaranicolamarianoeliochiaraariannaangelicastefanogiorgiovalerialorenzovalentinadianconcettagiuliafrancescapaologiovannivivianariccardovincenzogiuliaglendavincenzolaura.

E adesso un po' di foto delle due sorelle veleno, particolarmente felici dello shooting in costume.