domenica 19 luglio 2015

La valigia perfetta



Ci sono persone che hanno una voce celestiale, chi fa sculture con i palloncini, chi ha il ritmo nel sangue e chi nuota come una sirena. Poi ci sono quelli che sanno disegnare, chi sa cucinare (ormai tutti), chi suona uno strumento, chi ha una comicità innata, chi si diletta con la prestidigitazione.

Ebbene, anche io ho un'attitudine.

Anzi due: giocare a biliardino e fare le valigie.

Sì, lo so che quasi stentate a crederlo, ma io a biliardino sono davvero forte, una giocatrice leale ma spietata. Non perdo una partita dal 1995, o forse era il '96, comunque ero un bar in un villaggio Valtur in Calabria. Da allora ho accumulato un discreto numero di successi, di cui un giorno vi racconterò.
Oggi invece parlerò dell'incubo di ogni estate, più odiato del solleone, più temuto della salsedine: i bagagli.
 E sì, fare le valigie è un'arte che solo chi ha giocato per tutta la vita a tetris può capire (grazie mamma per avermi dato in dote un metabolismo veloce, il multitasking e l'arte del tetris).
Non che io sia una viaggiatrice troppo entusiasta, sia chiaro, mi sposto con fatica e sono sempre felice di tornare a casa. Sono una vagabonda moderata che apprezza molto la possibilità di portarsi mezza casa con sé. 


Quest'anno la routine familiare della Maison Cataratta prevede un menagè alquanto inusuale, con me in farmacia per 12 ore al giorno (e solo chi mi conosce sa quanto la cosa non mi pesi affatto) e i miei coinquilini sulle spiagge calde della Sardegna da mia suocera, quindi ho dovuto preparare un super bagaglio per tre superfunzionale e di facile gestione. Una prova ardua, che non mi ha spaventato neanche un po'.
Per l'occasione, dato che l'argomento lo meritava, ho pensato di fare il grande salto su youtube, con un video poco dettagliato e alquanto ermetico, ma che a quanto pare ha fatto il suo sporco lavoro e in tanti mi avete mandato le foto vostre magliette piegate con il favoloso metodo del pacchetto. Bene, sappiate che io così piego praticamente tutto, dalle felpe ai calzine, dalle mutande ai cappotti. In teoria, se siete bravi, potreste non proprio disfare la valigia e tenere così un armadio ambulante durante le vostre scorribande in giro per il mondo.
Di seguito vi illustrerò i passaggi fondamentali per una valigia di tutto rispetto.


Regola numero 1
preparare una lista. Non esiste valigia senza un elenco dettagliatissimo delle cose da portare. E visto che io sono particolarmente psicopatica, ne ho una universale, che rispolvero e aggiorno in base all'occasione.

Regola numero 2
non più di due paia di scarpe pro capite, comprese quelle che portate al piede. Non importa che voi siate delle donnicciuole fashion victim o chissà quale altra porcata, in viaggio due paia di scarpe sono più che sufficienti. Queste andranno sistemate nei sacchetti per il gelo, e messe in fondo alla valigia nell'allegra posizione del 69. Volendo, potete riempire le scarpe con qualsiasi cosa, ma la condizione necessaria è che non soffriate di iperidrosi ai piedi.



Regola numero 3:
In genere evito di spargere mutande e calzini in giro per la valigia, per questo uso una borsetta di stoffa da tenere sempre a portata di mano (e chi ha figli piccoli può capirmi).

Regola numero 4:
I detergenti e gli shampoo vanno messi anche loro in uno spazio separato, chiusi con lo scotch per evitare l'evento più temuto da ogni viaggiatore che si rispetti. E sì, lo scotch va portato in viaggio e riappiccicato sui tappi ad ogni spostamento. Io preferisco accumulare durante l'anno una moltitudine di campioncini e mini size che praticamente uso solo in viaggio, evitando così l'imbarazzo di girare il mondo con mezzo litro di bagnoschiuma Cien appresso.

Regola numero 5:
Non sovrapporre i vestiti creando così delle montagne pericolanti che si schianteranno al suolo ad ogni micro movimento. Sistemati gli abiti a cartella (come ho illustrato in magistrale nel video) in numero sufficiente da sfidare la legge dell'impenetrabilità dei corpi.

Regola numero 6:
Spedire i bagagli prima della partenza è una delle cose più furbe che io abbia fatto negli ultimi 30 anni. Se anche voi temete l'imbarazzo di dover indossare metà della valigia il 15 agosto con 40° all'ombra, per poter superare il check in, affidatevi ad un corriere (la cosa non vale se il vostro è un viaggio itinerante). Sono due anni che spedisco le valigie qualche giorno prima della partenza, con Bag Express, e ne ho guadagnato in salute. 

E se tutto ciò non bastasse a convincervi, vi lascio la lista dettagliatissima di tutto quello che sono riuscita a ficcare nella malcapitata valigia. Rifatevi gli occhi.

Per lo squinzio:
1 giacca
1 maglione di filo
2 bermuda
1 pantalocino da tennis
2 costumi
2 camicie
6 magliette
1 cappellino
2 teli da spiaggia
svariate mutande
svariati calzini
1 zainetto
1 paio di infradito
1 libro
1 completo da gangster

Per le sorelle veleno:
8 magliette
2 tshirt per la notte
2 magliette a maniche lunghe
14 vestitini
2 leggins
2 pantaloni leggeri
4 magliette
2 felpe
20 mutande
10 paiadi calzini
2 camicie
20 costumi
2 cappellini
2 paia di converse
2 ponchi per il mare

Nel bagaglio a mano:
2 paia di ciabatte
2 ricambi completi
2 kway
medicine
braccioli
1 libro
caricabatterie di ipad e smartphone
tangle teezer

Disclaimer: Nel caso qualcuno se lo stesse chiedendo, l'idea dell'impacchettamento non è mia, non sono così geniale. L'ho trovata su Pinterest.