giovedì 7 maggio 2015

La mia skin care routine



Come dice sempre sul suo blog Veronica, mia amica, ex compagna di banco, makeupartist in tempi non sospetti (quando andavano di moda gli occhi bistrati e i pantaloni improbabili), oggi un post molto girlie (roba da femminucce, insomma). Lo so, lo so che tirano molto di più i miei racconti sulle prodezze del mio Squinzio che ha una sua claque di accanitissimi sostenitori, però la primavera stenta ad arrivare, io combatto tra allergie ed influenze e ogni tanto mi perdonerete qualche frivolezza.

Bazzicando luoghi ameni tipo ask.fm (dove trovo la mia razione di subumanità quotidiana), ho scoperto che le native digitali, pur avendo il pollice palmato tipico di chi nasce con lo smartphone, ignorano i rudimenti della dermocosmesi: e fu così che vidi la mia bacheca subissata di domande su brufoli, pelli impure, sebo, punti neri (continuo?).
Assurto il ruolo di vecchia ciura - dispensa consigli, ho pensato di raccontare tutti i passaggi che faccio quotidianamente per la cura della mia pelle: insomma, con il dono della sintesi che solo gli angolofoni e le beautyguru, oggi vi parlo della mia skin care routine.

Si avvicinano i 29 anni (che non esistono perché sono già 30 per tutti) e, se il tempo non ci fa paura, le rughe un po' sì. Se poi, oltre ai primi cedimenti del tempo, di tanto in tanto un brufolo sbaglia decennio e decide di piazzarsi proprio al centro della fronte, la detersione diventa un imperativo categorico. 

Procedo spedita.





Ogni sera - e vi assicuro che lo faccio davvero tutte le sere, anche se sento la stanchezza che mi stritola - mi strucco con le salviette Johnson's Face Care (due o tre eco-bio-vegan-nazi sono appena collassate). Probabilmente per farle sterminano tutta la fauna marina delle Galapagos oppure le immergono in una pozza di greggio, ma quello che vi posso dire è che struccano una bellezza qualsiasi cosa, non irritano la pelle e hanno anche un bel profumo. Io le uso con grande soddisfazione da anni.
Ovviamente nessuno salvietta sarà mai in grado di pulire a fondo la pelle, quindi passo anche un po' di latte detergente su un cottoncino. In questo momento sto usando il latte della Haflinger, che mi è stato gentilmente regalato dall'azienda: ha un incredibile profumo di neonato pulito (che si sappia che i neonati sporchi puzzano di stalla), inoltre è ben formulato ed è ricco di latte di giumenta e olio extra vergine. 

Poi lavo il viso con l'emulsione Uriage DS  che friziono delicatamente con la spazzolina della Kiko (che purtroppo dopo pochi utilizzi tende a spennacchiarsi, ma è l'alternativa economica ai vari Clarisonic et similia). Una volta a settimana, in genere quando le sorelle veleno mi concedono il lusso raro di una doccia, passo una salvietta in spugna, che funge da scrub. Se proprio ho il tempo soverchio, faccio anche una maschera zucchero e miele sotto i vapori, in modo da purificare a fondo la pelle, ma con la stessa cadenza del giubileo universale della chiesa cattolica.
L'ultimo risciacquo lo faccio con acqua fredda che tonifica e chiude i pori.

Sempre su un batuffolo di ovatta, passo il tonico lenitivo della Dr.Taffi (azienda che adoro, perché fa prodotti naturali, biologici ed etici): in genere lo conservo in frigorifero ed è l'unica cosa che uso anche prima del makeup (quindi alle 7 del mattino, per farvi comprendere il disagio), perché attenua i rossori della couperose e rende il mio sguardo vagamente più sveglio.

Come crema uso l'antirughe (sic) della Viviverde Coop che idrata senza ungere, particolare non secondario, se volete evitare di stampare durante la notte una sacra sindone sul cuscino. In caso di pelle particolarmente secca e spenta, aggiungo una goccia di Huile Prodigieuse della Nuxe, che è un olio secco molto nutriente, dal profumo celestiale, che uso anche sulle punte dei capelli delle bambine prima del phon. Ultimamente sto usando anche il contorno occhi Viviverde, che applico con un leggerissimo massaggio e in quantità quasi omeopatiche per non appesantire la palpebra. 

Più facile a farsi che a dirsi. Vi assicuro che tutta l'operazione dura il tempo necessario per scaldare un pentolino d'acqua, perché io alla tisana della ninna non rinuncio mai. La mia preferita del periodo è il rooibos arancia e cannella che sa di cose belle e inoltre è ricco di vitamina C (un vero toccasana per la pelle). I miei spacciatori ufficiali di tè e erbette varie sono loro: Qualcosadite (non che abbiano bisogno di pubblicità, però nel caso qualcuno a Napoli ancora non li conoscesse, deve rimediare quanto prima).

E questo è quanto, spero di esservi stata utile, se avete qualche suggerimento da darmi o prodotti a consigliarmi, non siate timidi.


Disclaimer: Per tutti i prodotti citati e/o recensiti, la sottoscritta autrice non ha percepito un nichelino. Qualora qualcuno o qualcosa volesse pagarmi per parlare di qualche prodotto, che si sappia che le mie opinioni su Maison Cataratta risponderanno sempre e solo ad una regola, che è il mio gusto personale. Le marchette le faccio solo per passione, sono una bocca di rosa romantica, io.