venerdì 20 marzo 2015

Le 5 peggio mamme


Ritenere il parto, o i pannolini, o le notti insonni, o la mancanza di libertà la parte peggiore della maternità è da illuse.
Perché il vero nemico è seduto accanto a te sulla panchina del parco, è quella che ti guarda in obliquo mentre cerchi di svezzare il tuo pargolo, è colei con cui ti intrattieni nel cortile della scuola e quasi ti sembra amabile nonostante sia...

UNA MAMMA (ovvero il peggio del peggio, puro disagio).

L'universo ignoto delle genitrici mi si parò dinnanzi quando misi al mondo la mia primogenita, ma a quanto pare non smette di stupirmi, riempiendomi di inquietudine e letizia.
E io che nel profondo so' sociologa - seppur pagnottara - vi propongo le 5 peggio mamme.



1. la mamma uccello. Il nome deriva dalla sua consuetudine di versare nella bocca del suo piccolo spaurito un bolo premasticato da lei: - Ché non sia mai che il pupo si affoghi - la qual cosa avviene fino al raggiungimento del 15esimo anno di vita del figlio. 
Tutti gli alimenti devono essere prima smaterializzati in nano-particelle da lei, mamma assai accorta e premurosa. Quindi ha sviluppato incisivi prepotenti, con cui riesce a disintegrare persino i chupa-chups in un sol colpo. La mamma uccello ADORA i pannolini, per questo decide di adottarli finché non vede spuntare sul corpo della prole i primi indizi della pubertà.
Rinuncia ben presto a qualsiasi forma di attività sessuale con il marito, perché di notte funge da spondina del letto del figlio - Ché non sia mai il pupo dovesse decidere fuggire a gambe levate.

2. La mamma squinternata. È la mamma smandrappata per eccellenza, quella che non manda i figli a scuola perché devo completare il murales in salotto, che a fine aprile ancora non ricorda i nomi delle maestre, che considera le mutande un vero strumento di tortura che mai e poi mai sottoporrebbe ai figli. 
La mamma squinternata organizza feste di compleanno in un battito di ciglia, inviando bimbi a caso e producendo solo pop corn. Il momento topico dei suoi party è la pesca miracolosa nella vecchia valigia lurida ritrovata accanto ad un cassonetto. I premi in palio sono i vecchi giocattoli del figlio - il che sarebbe la massima espressione del riciclo creativo, se non fosse che il povero bimbo è stato tenuto all'oscuro di tutto fino al momento in cui non vede i suoi compagni con le tasche gonfie dei suoi tesori. Trauma che gli assicura 15 anni di psicanalisi. 
Ma la mamma squinternata non si demoralizza, perché sa come gestire la situazione: prende un foulard variopinto, se lo sistema a mo' di turbante, sorride, sprizzando gioia da tutti i pori, fa una piroetta e va a fumarsi una canna in cucina.
La adoro.

3. La mamma psichiatra. È così chiamata perché ha davvero conseguito una laurea in medicina, poi una specializzazione in psichiatria ed infine la scuola in psicoterapia cognitivo-comportamentale. A 40 anni suonati, mette in cantiere il primo figlio con somma prosopopea, perché lei è un medico e pure psichiatra e certe cose le ha studiate. 
Affronterà tutte le insidie delle genitorialità con disinvoltura, perché lei è un medico e pure psichiatra e certe cose le ha studiate. Poi guarderà te, mamma normaloide con lo stesso schifo con cui si guarda un pidocchio, avrà molto da ridire sulle norme igieniche della tua casa, perché lei è medico e pure psichiatra e certe cose le ha studiate. 
Infine mentre tu ti lamenti per la clausura da influenze interminabili, lei ti risponderà che sei una madre anaffettiva e che la tua prole manifesta i sintomi da sindrome da deprivazione, e te lo dirà lei, che è medico e pure psichiatra e certe cose le ha studiate. Tutto questo mentre il suo, di figlio, dopo 8 ore trascorse a giocare a candy crash sta cercando di sgozzarti il gatto emettendo urla suine da vero tarzàn. 

4. La madre social. È la più temibile, soprattutto quando decide di concepire la chat di classe su whatsapp. La mamma social è reperibile ventiquattro ore su ventiquattro su tutti e dico tutti i dispositivi elettronici in commercio. E' la prima a ricevere e commentare le comunicazioni scuola famiglia, organizza una fitta rete di relazioni con le altre colleghe delle altre classi cosicché possa essere sempre aggiornata sulle epidemie di influenza funesta o peggio, dei parassiti intestinali (per cui lei prova una avversione sincera e non mancherà occasione per ricordartelo). La madre social ti perseguita per giorni, lasciandoti messaggi persino sulla segreteria telefonica che non hai. Però quando finalmente cedi al ricatto e decidi di trascorrere un pomeriggio con lei, non farà altro che riaggiornare la pagina facebook dal suo tablet.

5. La mamma pulp. È la mamma politicamente scorretta, un po' sconcia, un po' inquietante. La mamma pulp manifesta la sua natura in auto ai semafori, sfoggiando un turpiloquio osceno, tra urla e lanci di oggetti, non curandosi della minore età della maggior parte degli astanti. La madre pulp racconterà spesso ai suoi figli (e anche ai loro amici, se è il caso) le gesta della bisnonnetta che adesso vive in un cassetto nel cimitero del paesello. Ha una passione per i gatti neri, ma apprezza anche i criceti che seppellisce con rito pagano nell'orto di casa. La mamma pulp propina alla prole sono le versioni originali dei Grimm e ritiene che Cenerentola sia una scialba donnicciola. Ha perlomeno un teschio in casa ed è solita intrattenere con lui amabili conversazioni. La mamma pulp è simpatica ma terribilmente vendicativa: se qualche moccioso si permette di far male o offendere una delle sue fanciulle (sì, la mamma pulp produce spesso figlie femmine), lei si avvicinerà discreta al malcreato e gli sussurrerà all'orecchi:"Bimbo, ma lo sai che Babbo Natale non esiste?" 
E giù grasse risate.

Ps. 
Se non vi riconoscete in nessuna di queste mamme, sappiate che siete più scialbe di Cenerentola. 

Se vi riconoscete e volete denunciarmi, sappiate che ho un avvocato bravo e pure un gran figo.


Se vi riconoscete, dovete fare outing.


E tu che mamma sei?