martedì 10 febbraio 2015

Audrey e Marilyn



Ditemi, cosa fareste voi se la buona sorte vi avesse mandato due figlie femmine a distanza di 23 mesi scarsi, diverse come solo due sorelle possono essere - e precisamente, una con frangettona congenita, i capelli lisci e gli occhi immensi, l'altra riccia e bionda, smandrappata e impudica? 

Ovvio, aspettereste anche voi il primo carnevale utile per travestirle da Audrey Hepburn e Marilyn Monroe.



Chi mi segue con più attenzione e da più tempo, sa che la brillante idea mi sovvenne l'anno scorso (non senza il prezioso aiuto di Pinterest, ovviamente). Purtroppo, per non meglio specificati motivi (roba di malattie esantematiche, se non ricordo male), l'inverno scorso non abbiamo potuto sfoggiare il travestimento come avremmo voluto, quindi abbiamo deciso di replicare anche quest'anno. Se anche voi avete avuto la fortuna di una doppia progenie estrogenica, non potete lasciarvi sfuggire questo post, in cui vi spiego come ho realizzato i due abiti (non è necessario sapere tenere in mano ago e filo, quindi anche le più svogliate sapranno trovare buone idee).

Audrey Hepburn
Nella Maison Cataratta non è Carnevale senza un vaporoso e super kitsch tutù, quindi ho dovuto rinunciare all'idea di un elegantissimo little black dress per la primogenita, ma poco male. Vi copio-incollo un tutorial ben fatto che ho trovato su Pinterest (si stima che nel mondo ci sono più tutorial di tutù, che tutù veri e proprio, quindi vi risparmio il mio). 



Sappiate che bastano pochi metri di tulle e un elastico resistente, ma se proprio non aveste voglia di sfoggiare le vostre doti di perfette craftswomem, potete comodamente comprarlo già bello e fatto da H&M o da Decathlon. Non possono mancare le calze nere (io ho usato quelle a rete di Calzedonia), una magliettina nera, coprispalle glitterato e ballerine con fiocco (tutte queste cose le ho comprate sempre da H&M per pochi spiccioli, vivaddio che il carnevale capita sempre in pieni saldi). Gli occhialoni li ho comprati su una bancarella, l'importante è che siano enormi e neri, idem per la maxi collana con perline. In testa ho fatto uno chignon alto, con la ciambella, poi ho fermato tutto con lacca e forcine e ovviamente una coroncina (il tocco matildesco). Una passata di gloss rosa e Audrey era pronta.






Marilyn Monroe
Per il vestito bianco ho dovuto lavorare meno, perchè ho riciclato un vecchio mio costume di danza, che in fondo aveva anche un peluche bianco molto adatto. Per maglietta e calze bianche, come sopra. Sullo scaldacuore ho malamente cucito una pelliccetta (finta, sennò i vegan-nazi mi uccidono, e fanno bene) che ho staccato da un vecchio piumino. Per quanto riguarda le scarpe non ho trovato nulla di carino, quindi ho comprato delle scarpe da ballo dorate. Rossetto rosso e neo nero, poi il riccio biondo ha fatto tutto il resto.





Per entrambe ho trovato in un negozio un po' cinese due borsette di vernice con fiocco (il vero tocco di classe, ma davvero non saprei dirvi dove trovarle).





Matilde ha seguito tutta la preparazione con una trepidazione composta, ha sopportato con invidiabile selfcontrol anche il momento dell'acconciatura. Poi ha indossato l'abito, stretto a sé la borsetta lucida, volteggiato un paio di volte, si è guardata la punta dei piedi, ha sorriso con gli occhi e ha dichiarato che Audrey Hepburn è la principessa più bella che sia mai esistita (quanto hai ragione, piccola mia).
Egle invece ha sbuffato, si è lamentata, ha detto che il vestito la pizzicava sul collo, quindi si è spogliata un paio di volte, ha perso una scarpa, poi si è rotolata nel tulle, ha tirato la coda al gatto e ha dichiarato che quel neo le faceva piuttosto schifo.
Insomma, passeranno gli anni ma mai e poi mai potrò trovare per le mie figlie un travestimento più adatto.


Buon carnevale a voi.