martedì 8 aprile 2014

Lo Squinzio, 77 anni ben portati


Rovistando nel pattume di internet (perché sono una coprofaga particolarmente ingorda), mi capita di tanto in tanto di imbattermi in qualche blog che non propini soltanto storpiature di ricette (ma la gente così impegnata a mangiare quando lo trova il tempo per dedicarsi ad attività più amene?). 
Il titolo che ha catturato la mia attenzione recitava più o meno così: i sintomi che ti fanno capire che sei un vecchio intrappolato nel corpo di un giovane (stiamo parlando di Oltreuomo, vi consiglio di darci uno sguardo, sempre che siate troppo impegnati a fotografare qualche schifezza ben impiattata). Decido di sottoporre il test alla mia cavia prediletta, lo Squinzio, dato che il gap generazionale che ci separa è a volte insormontabile (basti pensare che lui è cresciuto guardando quei pomicioni di Beverli Hills, io con quei due sfigati di Dawson’s creek).


Bene, inziamo.

#1. Il sabato sera te ne stai a casa a fare cruciverba
Sì, ma i cruciverba lo innervosiscono , come lo innervosisce il Trivial Pursuit e tutti quei giochini in cui può far sfoggio della sua massima cultura (una volta l’ho sentito sbraitare per la gioia per aver risposto ad una domanda sulle Isole Vanuatu). Quindi il sabato, per il bene dei suoi congiunti, legge Repubblica o fa il fantacalcio. Ogni tanto striscia nella prima stanza, trafuga qualche dvd, spolvera il lettore e durante i titoli di testa si è già addormentato.

#2. Quando vai a giocare a calcetto stai fermo a centrocampo e ti affidi alla tecnica, che tra l’altro non hai
Sì, anche se ripudia l’idea del giovedì-calcetto. Però lo immagino immobile a centrocampo, con il fiatone e la faccia sofferente. Alla fine del primo tempo, lui è già in panchina a sfogliare Repubblica.

#3. Ti svegli alle sei del mattino anche se non hai nulla da fare
SìSìSì e ancora Sì. Più o meno quando io mi addormento, lui è lì pimpante, ha già bevuto due caffè, ha salutato dal balcone il camioncino delle nettezza urbana, e ha già Repubblica sotto al braccio. Ma sa essere adorabile anche a quell’ora quando mi porge brioche e latte macchiato.

#4. Ti sei fatto l’orto
Sì, anche se in realtà l’orto, l’ho fatto io. Lui mi girava attorno impaziente, criticava ogni mio movimento, finché non si è stancato troppo ed è andato all’ombra a leggere Repubblica.

#5. Trovi i bollettini promozionali dei supermercati una lettura molto istruttiva
Lo squinzio con i bollettini promozionali ha un rapporto di perverso odio . Appena ne vede uno penzolante nella cassetta della posta di qualche sventurato, prova l’impulso irresistibile di agguantarlo e gettarlo di corsa nel primo cassonetto della carta che gli capita a tiro. Il volantino – dice lui – è destinato a diventare poltiglia e inzacchera le strade. Ritiene però Repubblica una lettura molto istruttiva.
  
#6. Ascolti Claudio Villa o Caterina Caselli
Sì, ma solo mentre legge Repubblica.
  
#7. Usi Internet Explorer come browser
Questo no, dice che è troppo lento a caricare il sito di Repubblica.
  
#8.  Non esci di casa senza maglia della salute
sì e non sa rinunciare neanche all’imbottitura di pelliccia all’interno del cappotto. Al peggio, fodera l’interno delle vesti con i fogli di Repubblica (sia chiaro, del giorno prima).

#9. Le uniche vacanze che riesci a concepire sono quelle trascorse alle terme
Sì anche perché lui odia la sabbia, odia la salsedine, odia il mare, odia gli scogli, odia i corpi sudati. Apprezza molto il bar sulla spiaggia, una birra gelata e Repubblica.

#10.  Non ti perdi una puntata di Masterchef
Lo farebbe volentieri, se solo tra i giudici ci fosse Michele Serra.

#11. Sei affascinato dai cantieri al lavoro
Sì, lo squinzio adora le panchine solitarie impolverate vicino ai cantieri. Sostiene che il rumore del martello pneumatico gli concilia la lettura (di Repubblica, chiaramente).

#12. Hai sempre freddo
No, lui soffre di smania congenita, consuma 300 calorie al minuto anche se sta fermo a leggere Repubblica.

#13. Fai diverse pause durante un rapporto sessuale per riprendere fiato
No. E non riprende fiato neanche se legge Repubblica

#14. Quando sei seduto in autobus accanto ad un ottantenne in piedi non ti senti minimamente in colpa
Certo, l’ottantenne può smanettare sul suo smartphone anche in piedi. Lo Squinzio può leggere Repubblica solo seduto comodamente.

#15. Hai un interesse morboso per la cronaca nera
Sì, ma lo fa per lavoro. Per questo, anche se non lo ammetterà mai, ma qualche volta ha tradito Repubblica con Cronache di Napoli. Il suo giornalaio di fiducia sa che deve nasconderlo dentro un giornaletto porno.

#16. Cammini con le mani dietro la schiena
Sì, ma solo perché sotto all’ascella deve stringere Repubblica.

#17. I tuoi amici ti chiamano “nonno” oppure “l’anziano”
Io ricordo perfettamente il giorno in cui per la prima volta uno scugnizzo sul motorino invece di chiamarlo “O' frat’” gli urlò “O’zi’”. Lo Squinzio si sentì così offeso che prese il povero sciagurato a colpi di Repubblica+inserto del Venerdì dietro alla nuca.

#18. Utilizzi spesso frasi come “Che gioventù di merda” o “Ci vorrebbe una guerra”
Sì, ma adesso gli piace particolarmente l’espressione “gioventù sdraiata” (questa la capiranno solo i lettori di Repubblica)

#19. Hai un gilet
No, ma lo desidera fortemente. Solo che sa bene che il confine tra la figaggine pura e l’effetto scimmietta del circo è molto labile. Ma comunque, Repubblica.

#20. Voti Casini
Be’ adesso non esageriamo.

Risultato: 77 anni ben portati.


ps
Ancora una volta i Nobraino mi aiuteranno a chiudere questo sconclusionato post innamorato:

-Io ti amo
-Come fai a saperlo?
-Quando ti guardo mi manca il respiro
-Ma quella è asma
-Allora ti asmo