lunedì 28 ottobre 2013

Cataratta vs il bipolarismo alimentare


-Figliole, è bene che voi lo sappiate: vostra madre (cioè io) soffre di bipolarismo alimentare.

-Che vuol dire?- fa la più loquace delle due.

-Significa che oggi, dopo scuola, vi ho chiuse in una macchina rossa, vi ho immerso nel traffico del buon Vomero, vi ho parcheggiate in doppia fila, con vostro padre neveintasca che doveva correre al lavoro, per comprare dell’ottima frutta a meno di 1 euro al chilo. 

Vi vedo perplesse, mi spiego meglio. 


Mamma ha comprato per voi:

1 cavolo
2kg di melanzane
1kg di zucchine
2kg di peperoni
1kg di pomodori del piennolo
2kg di mandarini
2kg di arance
1 ciaccara di uva
1kg di pere
1kg di mele
3 finocchi

 A soli 14,50 euro.

 E sappiate che sarei stata disposta a macinare molta più strada, a ingiuriare molti più automobilisti, per un simile affare.

 Sapete, mamma è figlia del consumismo più becero e della tirchieria più bassa quando si tratta di mercanteggiare con l’ortolano. E neanche per un secondo mi sono chiesta se tutto questo ben di dio provenisse direttamente dalle terre violate di Acerra.

-Embè?- fa la sbrigativa figlia, dal vocabolario pieno di interrogativi.

-Embè niente, poi vi ho caricate su una passeggino sgangherato, ho percorso a piedi con voi 1 chilometro di basoli del centro storico, vi ho stipate in una bettola biologica. Ho afferrato 1 pacchetto di seitan liofi
lizzato, 100 gr di alga kombu, una manciata di quinoa bianca e senza alcun indugio ho posato sul banco 18 euro e 60 centesimi.
 Non so come sia possibile, ma ci sono dei giorni in cui sogno di fuggire su un’isola deserta con Marco Bianchi (che poi è la versione sessualmente appetibile di Veronesi) per cibarmi solo di germogli e amore, altri giorni vorrei terminare la mia esistenza con Nigella Lawson in un remake de La grande abbuffata (versione muffin & candy).

Mentre nell'orto sul terrazzo crescono i nostri friarielli baciati dal sole e pasciuti con acqua e cacca di gatto, io mi nutro di patatine coop e ketchup heinz.

Ovvero, sono una casalinga con mollettone e vestaglia in pile fucsia, che vagabonda con i Birkenstock ai piedi.

-Mamma?
-Dimmi.

-Adesso però andiamo da eichenemm?