sabato 2 marzo 2013

Dolori da giovane groupie



Doveva capitare, perché capita a tutti.

Perché è la storia del mondo.

Perché ad un certo punto della vita, tutti ritengono che il proprio corredo cromosomico sia tanto valido da meritare una replicazione, anche se non è vero.

Ma in quel momento di profonda gioia, a nessuno viene in mente dell’ex (fidanzato, marito, amorazzo, trombamico), che nell’ombra sta soffrendo, o forse è solo un po’ amareggiato, di sicuro non è indifferente.  

Per quanto lontano sia l’amore o per quanto buoni siano i rapporti mantenuti, nell’inconscio più recondito quando finisce un amore rimane una sensazione di possesso di una cosa che è stata tua e che hai ceduto. L’idea che dell’uomo che è stato tuo non può sopravvivere con l’immagine di padre.
Io ovviamente mi trovo in una posizione di forza, avendo battuto sul tempo tutti quanti. Ma spero che i miei ex abbiano sofferto per me, perché io sicuro soffrirò per loro. Mi capita ogni tanto di crogiolarmi nel pensiero di quello o quell’altro che diventano padri e già so che per me sarà un tonfo, che poi lascerà il posto alla gioia infinita (perché in fondo in fondo sono una personcina a modo).
Nell’era di dei social network la notizia ti viene spiattellata sotto al naso in modo violento, non puoi nemmeno fingere di non sapere.

Insomma dicevamo che succede a tutti. E quindi è successo anche a me.

Lorenzo Kruger sono molto felice per te, ma permettimi di sperare almeno per oggi che esca nero.