martedì 12 febbraio 2013

Premi.




La mia indole egomane ha sempre ceduto  al fascino dell’intervista, così il questionario di Proust è sempre stato il mio gioco segreto e imbarazzante.
Nel caso un giorno dovessi diventare famosa per qualcosa, sono pronta ad affrontare qualsiasi genere di intervista e, parafrasando un capolavoro assoluto del cinema italiano, guardate che  è brutto avere una risposta bella pronta  e nessuno mai ti fa la domanda giusta.

LaRockeuse, blogger e prim'ancora mia compagna di banco al liceo, mi ha assegnato un premio che mi rende allegra e esaltata come sul divano di Marzullo. Il giochino consiste nel rispondere a 11 domande, riformulare altrettanti quesiti e riassegnarli ad altri 11 blogger.  La seconda fase mi sembra meno fattibile visto che la mia rete di conoscenze sul web è ancora scarsa.  Però i miei lettori, che sono tanti ma timidi, potrebbero vincere l’imbarazzo e rispondere a queste domande nei commenti.

Io vo.

1. Qual è il tuo disco preferito?
“Non all’amore, né al denaro né al cielo”, perché non ricordo quando ho iniziato ad ascoltarlo e perché non conto di smettere per i prossimi 4 decenni.

2. Qual è il tuo genere musicale preferito?
Roba di cantautori.

3. Che cosa avresti fatto (come studio o lavoro) se non facessi quello che fai?
Mi vedrei bene nel ruolo di attricetta italiana sopravvalutata, quella con velleità da cinema d’autore, ma che poi finisce a fare la fiction su canale cinque. Nell’acme della sua carriera, viene ospitata dalla Dandini o da Fazio su RaiTre ed è molto contenta di questo. 
Ah no, quello è il mio sogno nel cassetto.

4. Cosa cambieresti nella tua vita?
Vorrei avere tempo e modo di diventare anche altro

5. A quale oggetto sei maggiormente legato?
Alla mia treccina di capelli, viviamo in simbiosi da 13 anni, ma lei gode di vita propria.

6. Se dovessi scegliere un tratto che ti caratterizza, cosa sceglieresti?
L’essere infantile, non sempre in senso strettamente negativo.

7. Sei una persona da “o tutto o niente”?
Sì, ma senza capriccio, piuttosto con perseveranza.

8. In quale personaggio storico ti identifichi?
Tutte quelle eroine illuse e guerrafondaie che finiscono regolarmente penzolanti in qualche piazza.

9. Serie tv preferita?
Twin peaks, che ho guardato di nascosto a tre anni e compulsivamente a 20.
E anche LOST.

10. Qual era il tuo gioco preferito da piccolo?
I tacchi di mia madre.

11. Cosa ti auguri per il futuro?
Che ci sia sempre per me un margine di miglioramento.