mercoledì 5 dicembre 2012

Mercoledì #1


La figliolanza oltre a succhiare avida il tuo tempo, ruba ogni angolo di privacy.


Anche chiudersi in bagno diventa una conquista rara. Da quando Matilde ha deciso di emanciparsi dal pannolino, si apposta furtiva dietro al bidet e quando hai finito, spunta fuori gioiosa e ti riempie di applausi. “Brava mamma! L’hai fatta tutta tutta? Nel gabinetto?! Brava mamma, sono molto felice!”
Credo di aver sbagliato qualcosa nel passaggio dalla fase orale alla fase anale, ma tant’è.
Inutile che mi esibisca in tristi racconti di rovinose sedute di shopping con pupe al seguito.

Inutile che vi dica quanto sia diventato difficile per me vedere un film per intero (del cinema non ne voglio nemmeno parlare ché mi scende una lacrima).

I miei hobby non possono essere solo quelli una desperate housewife senza giardiniere belloccio da concupire.

Quindi, ho deciso che un pomeriggio a settimana deve essere mio, solo mio. Ed è per questo che un mese fa ho deciso di iscrivermi ad un corso di yoga (il borghese quest’anno tira molto secondo la Carlà nazionale)

L'inizio promettente, ma ho abbandonato dopo 3 lezioni.
Nonostante fossi più che motivata ogni volta che dovevo fare oooommm mi scappava la risata isterica della fanciullina che è in me. Come quando sento un peto (rido persino mentre lo scrivo).
Poi detto tra noi, la maestra di yoga non è che mi convincesse più di tanto. Ci faceva chiudere gli occhi  per mandare sms. E inoltre sbagliava tutti i congiuntivi, quindi io non riuscivo mai a rilassarmi.

Per questo mio corso di yoga c’è stato un dispiegamento di forze familiare che quasi mi ha commosso. Mia suocera, bontà sua, viene tutti i mercoledì armata di brodo vegetale e polpette al sugo e mette anche a dormire le bambine. Non potevo deluderla e soprattutto non potevo rinunciare a questo mercoledì così prezioso.
  
Quindi ho deciso di dedicarmi ad un’altra attività, più rilassante per la mente, meno tonificante per i glutei. Mi chiudo in un bar con il computer e un libro e assumo di seguito un the e un martini extra dry.

Alle 21 in punto, i miei stracci giovani si trasformano in un grembiule a fiori. E va bene così.

(Ricevo anche su appuntamento).