domenica 21 ottobre 2012

Egle: la festa del gatto



Egle e gatto Malachia sono inseparabili, amici e complici.

Quando mi trasformo in Licia kiss me Licia, loro sono i miei Andrea e Giuliano.


E quindi per il primo genetliaco della mia secondogenita, cosa potevo organizzare se non una festa del gatto, con tanto di orecchie e coda per tutti gli invitati?


Sull'uscio, le enormi orme di gatto indicavano la via agli invitati ignari. 



Facilissime da realizzare, anche se le dita dovevano essere sistemate più distanti tra loro.
  • Comprare un rotolo di tovaglia di carta per le feste
  • ritagliare le orme di dimensioni crescenti 
  • attaccarle sul pavimento con del nastro biadesivo o all'occorrenza con del chewingum ben ciancicato.
 (Il marchese ha voluto le sue orme verdi che partivano da metà corridoio e si infilavano nella cappella murata. Non ha voluto che le immortalassi, quindi accontentatevi della descrizione.)



 Il cartello è stato fatto con la base di compensato di una cassetta della frutta, offerto da Andrea, storico fruttivendolo del Rione Incis. Opportunamente rivestito con della carta crespa viola, su cui Matilde ha incollato lettere variopinte, stampate a computer e poi ritagliate.


Appese al palloncino sgonfio ci sono loro, le orecchie del gatto. Tutti gli invitati potevano (dovevano) indossarle. Un pensiero va alla messainpiega supercotonata di nonna bis con l'altrettanto supercotonato ma spelacchiato Fiocco il ciuaua.
Chi sono io per impedirvi di realizzarli a casa, semmai per una serata un po' hot?

Detto fatto:
  • Cartoncini colorati, da cui ho ricavato tanti, ma tanti triangoli
  • colla a caldo cinesissima
  • cerchietti cinesissimi 
Piegate la base dei triangoli, spalmateli di colla, appiccicateli al cerchietto e il vostro travestimento da Lamu' è pronto.



Le code di marabù e filo spinato non potevano mancare. Attacate alle braghe con spille da balia.
L'effetto finale era più o meno questo:





E inoltre i festoni.





Per sfamare gli astanti, tre generazioni di mamme Cataratte hanno trasformato in gatto tutto l'edibile concepito.

Di seguito immagini e link esplicativi.


Candide, belle, buone e congelabili: Micro Pizze



"Pitchee!" ha urlato Matilde facendo stage diving sul vassoio. La mano grassoccia di Egle intanto spuntava minacciosa, pronta ad agguantare.

Panini al latte con salame e formaggio



Minicroissant salmone e burro, che gatto gourmet ha gradito molto.



Fin qui, è tutta opera delle mie mani sante e del divino internet.

Da questo punto in poi, il merito va al cerbero madre/sorella/nonnabis (ricette segretissime che vi confesseranno solo dopo un paio di martini).



E per finire, la torta, grande soddisfazione per me che bruciavo anche il brodo vegetale (storia vera).



La base è uno chiffon cake, rivestito e riempito con una montagna di ganache al cioccolato.

Il gomitolo invece è stato realizzato come un enorme cake pops (ciambellone e marmellata) e poi decorato con tanti fili di pasta di zucchero.

[Ah, a tal proposito: comunicazione di servizio per gli aspiranti cake designer.
Potete sostituire la costosissima sugargun con un estrusore a vite per fimo.
Evitate però il "Salve, vorrei un estrusore" se non volete essere portati via con una camicia di forza. Optate per un più rassicurante "Salve, vorrei una siringa per pasta modellabile".]


In conclusione, miao.